Cura Italia – La nostra guida per capire quali sono le imprese che hanno diritto alla sospensione dei versamenti

 

Tra le misure messe in atto dal Decreto Legge Cura Italia, a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza COVID-19, vi sono quelli relativi alla sospensione dei versamenti.

Di seguito la nostra guida per capire se la vostra impresa ha i requisiti necessari per usufruire di tale misura, quali versamenti sono sospesi e i nuovi termini di versamento.

 

Sospensione dei versamenti per le imprese maggiormente colpite

Elenco delle imprese maggiormente colpite:

  • federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;
  • soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, night-club, sale gioco e biliardi;
  • soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati;
  • soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;
  • soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
  • soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti;
  • soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
  • aziende termali di cui alla L. 24.10.2000 n. 323 e centri per il benessere fisico;
  • soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;
  • soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali;
  • soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
  • soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
  • ONLUS iscritte negli appositi registri, organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome, che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale previste dall’art. 5 co. 1 del DLgs. 117/2017.

Sono sospesi dal 02.03.2020 al 30.04.2020 (per le associazioni sportive fino al 31 maggio):

  1. i termini di versamento delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, operate in qualità di sostituto d’imposta;
  2. gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria;
  3. i termini dei versamenti relativi all’IVA, in scadenza nel mese di marzo 2020 (es. saldo IVA relativo al 2019 e IVA relativa al mese di febbraio 2020).

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:
a) in un’unica soluzione entro il 31.5.2020 (termine che, cadendo di domenica, slitta all’1.6.2020);
b) oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020. Non è possibile il rimborso di quanto già versato.

Per quanto riguarda il versamento del saldo IVA relativo al 2019, è comunque possibile differirlo entro il 30.6.2020 o il 30.7.2020, applicando le previste maggiorazioni.

Sospensione dei versamenti per imprese e lavoratori autonomi

Se sei un soggetto esercente attività d’impresa, arte o professione che ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in uno degli 11 Comuni della prima c.d. “Zona Rossa” (nella Regione Lombardia: Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini. Nella Regione Veneto: Vò).

Sono sospesi i versamenti che scadono nel periodo compreso tra il 21.2.2020 e il 31.3.2020 relativi:
a) alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituto d’imposta;
b) all’IVA;
c) ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria.”

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:
a) in un’unica soluzione entro il 31.5.2020 (termine che, cadendo di domenica, slitta all’1.6.2020);
b) oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020.

Non è possibile il rimborso di quanto già versato.

 

Se sei un soggetto esercente attività d’impresa, arte o professione che ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e hai ricavi o compensi NON superiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 17.3.2020 (2019, per i soggetti “solari”).

Sono sospesi i versamenti che scadono nel periodo compreso tra l’8.3.2020 e il 31.3.2020 relativi:
a) alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituto d’imposta;
b) all’IVA;
c) ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria.

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:
a) in un’unica soluzione entro il 31.5.2020 (termine che, cadendo di domenica, slitta all’1.6.2020);
b) oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020.
Non è possibile il rimborso di quanto già versato.

 

fonte: Il Sole 24 Ore

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