Aggiornamento del 14/05:
Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto Legge Rilancio. Per le imprese si confermano quasi 16 miliardi e lo stop all’Irap di giugno


Decreto Rilancio: è in arrivo in serata l’ufficialità del testo, contenente misure di sostegno molto attese da famiglie, lavoratori ed imprese.

Domenica sera il ministro dell’economia Gualtieri ne ha anticipato alcuni punti salienti, come lo stop al versamento dell’Irap a giugno e l’intervento di ristoro a fondo perduto per le piccole imprese, dichiarando che: “ci saranno dei ristori a fondo perduto per tutte le imprese fino a 5 mln di fatturato: si arriverà fino a 62 mln possibili”.

Per sostenere le medie imprese ci saranno sconti fiscali e l’intervento di un apposito Fondo Invitalia per gli aumenti di capitale. Per le grandi imprese, sopra i 50 milioni di fatturato, scenderà in campo la Cassa depositi e prestiti immettendo risorse fresche. Previste misure di sostegno anche per lavoratori autonomi e Partite IVA.

Ristoro a fondo perduto per le piccole imprese
Si tratta della misura più attesa da artigiani, commercianti e microimprese, rappresentata dai contributi a fondo perduto per imprese con ricavi non superiori ai 5 mln nello scorso periodo di imposta, sulla base delle riduzioni di fatturato effettivamente subite.

Di seguito le percentuali spettanti:

      • 25% della differenza se fattura fino a 100mila euro
      • 20% fra 100 e 400mila euro
      • 15% fino a 5 mln di euro

Ricapitalizzazione delle imprese con fatturato sopra i 5 mln di euro
Per le imprese che fatturano invece tra i 5 mln e i 50 mln di euro, si prevedono strumenti a sostegno della ricapitalizzazione, attraverso benefici fiscali e non solo: si parla di ingresso nel capitale, o comunque di sostegno nell’emissione di strumenti finanziari.

Bonus Partite IVA da 600 a 1.000 euro
Il Decreto Rilancio prevede la continuazione del bonus già varato per il mese di marzo, anche per il mese di aprile, aumentandolo fino a 1000 euro per i soggetti che hanno subito una riduzione pari al 33% del fatturato del secondo bimestre del 2020 (marzo e aprile), rispetto al medesimo bimestre del 2019.

Proroga Cig
Un’altra misura molto attesa, che prevede presumibilmente di estendere ad altre 9 settimane la cassa integrazione in deroga, che si aggiungeranno alle 9 già previste dal Drecreto Cura Italia. Prevista inoltre l’istituzione di procedure semplificate.

Affitti e bollette
Tutti le imprese, di qualsiasi natura e dimensione, che abbiano subito un calo di fatturato, avranno inoltre contributi per 3 mesi (aprile, maggio e giugno) sugli affitti e sulle bollette. Secondo le anticipazioni il rimborso degli affitti dovrebbe essere corrisposto come credito d’imposta al 100%, mentre sulle bollette, per lo stesso trimestre, saranno azzerati i costi fissi.

Non si pagherà la Tosap
Alberghi, ristoranti e bar, duramente colpiti dall’emergenza Covid19, non dovranno pagare la tassa sull’occupazione del suolo pubblico sui maggiori spazi dovuti dalle regole di distanziamento sociale.

Anche gli enti locali sosterranno le imprese
Sempre grazie alle nuove regole europee anche Regioni, Province, enti locali e Camere di commercio potranno dare sostegno al tessuto produttivo con aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali.
Gli enti locali potranno concedere aiuti fino a 800mila euro per singola impresa, garanzie o tassi di interesse agevolati sui prestiti, per ricerca e sviluppo in materia di Covid19 e per investimenti in infrastrutture di prova e upscaling necessarie per sviluppare, provare e ampliare di scala, fino alla prima applicazione industriale prima della produzione in serie, prodotti connessi all’emergenza.

Ricordiamo che al momento tutte queste sono anticipazioni e finché il decreto non sarà ufficialmente approvato potranno essere apportate delle variazioni.

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